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La devise de nos années collège 2018-2019

Sono solita dare voce ai miei pensieri e ai miei buoni propositi prima di ogni nuovo anno scolastico, ma questa volta, dopo aver ascoltato il messaggio che Papa Francesco ha consegnato in agosto ai giovani riuniti al Circo Massimo, ho pensato che non potessero esserci parole migliori per cominciare questa nuova avventura, piena di tante inaspettate novità:

I sogni sono importanti. Tengono il nostro sguardo largo, ci aiutano ad abbracciare l’orizzonte, a coltivare la speranza in ogni azione quotidiana. E i sogni dei giovani sono i più importanti di tutti. Un giovane che non sa sognare è un giovane anestetizzato; non potrà capire la vita, la forza della vita. I sogni ti svegliano, ti portano in là, sono le stelle più luminose, quelle che indicano un cammino diverso per l’umanità. Ecco, voi avete nel cuore queste stelle brillanti che sono i vostri sogni: sono la vostra responsabilità e il vostro tesoro. Fate che siano anche il vostro futuro! E questo è il lavoro che voi dovete fare: trasformare i sogni di oggi nella realtà del futuro, e per questo ci vuole coraggio…il coraggio davanti alle resistenze, alle difficoltà, a tutto quello che fa che i nostri sogni siano spenti.

Certo, i sogni vanno fatti crescere, vanno purificati, messi alla prova e vanno anche condivisi. Ma vi siete mai chiesti da dove vengono i vostri sogni? I miei sogni, da dove vengono? Sono nati guardando la televisione? Ascoltando un amico? Sognando ad occhi aperti? Sono sogni grandi oppure sogni piccoli, miseri, che si accontentano del meno possibile? I sogni della comodità, i sogni del solo benessere: “No, no, io sto bene così, non vado più avanti”. I sogni della tranquillità, i sogni che addormentano i giovani e che fanno di un giovane coraggioso un giovane da divano. E’ triste vedere i giovani sul divano, guardando come passa la vita davanti a loro.

I sogni grandi sono quelli capaci di essere fecondi: i sogni grandi sono quelli che danno fecondità, sono capaci di seminare pace, di seminare fraternità, di seminare gioia, come oggi; ecco, questi sono sogni grandi perché pensano a tutti con il NOI. 

I sogni grandi includono, coinvolgono, sono estroversi, condividono, generano nuova vita. E i sogni grandi, per restare tali, hanno bisogno di una sorgente inesauribile di speranza, di un Infinito che soffia dentro e li dilata. 

I giovani fanno un po’ di paura agli adulti perché gli adulti hanno smesso di sognare, hanno smesso di rischiare, si sono sistemati bene. Ma, come vi ho detto, voi non lasciatevi rubare i vostri sogni. 

Non accontentatevi del passo prudente di chi si accoda in fondo alla fila. Ci vuole il coraggio di rischiare un salto in avanti, un balzo audace e temerario.

Camminare soli permette di essere svincolati da tutto, forse più veloci, ma camminare insieme ci fa diventare un popolo. Dice un proverbio africano: “Se vuoi andare veloce, corri da solo. Se vuoi andare lontano, vai insieme a qualcuno”.

E il motto del nostro nuovo anno “nessun bene senza un compagno ci dà gioia” sembra proprio ribadire l’importanza del nostro stare insieme, del nostro darci la mano, nel cammino che ci attende!

Buon anno a tutti NOI!

"Les rêves sont importants. Ils maintiennent notre regard élargi, ils nous aident à embrasser l’horizon, à cultiver l’espérance dans chaque action quotidienne. Et les rêves des jeunes sont les plus importants de tous. Un jeune qui ne sait pas rêver est un jeune anesthésié; il ne pourra pas comprendre la vie, la force de la vie. Les rêves te réveillent, ils te conduisent plus loin, ce sont les étoiles les plus lumineuses, celles qui indiquent un chemin différent pour l’humanité. Voilà, chers jeunes, vous avez dans le cœur ces étoiles brillantes qui sont vos rêves: ce sont votre responsabilité et votre trésor. Faites qu’ils soient aussi votre avenir! Et cela est le travail que vous devez faire: transformer les rêves d’aujourd’hui dans la réalité de l’avenir, et pour cela, il faut du courage…le courage devant les résistances, les difficultés, tout ce qui fait que nos rêves sont éteints.

Certes, il faut faire grandir les rêves, il faut les purifier, les mettre à l’épreuve et ils doivent aussi être partagés. Mais vous êtes-vous jamais demandé d’où viennent vos rêves? Mes rêves, d’où viennent-ils? Est-ce qu’ils sont nés en regardant la télévision? En écoutant un ami? En rêvant les yeux ouverts? Est-ce que ce sont de grands rêves ou de petits rêves, pauvres, qui se contentent du moins possible? Les rêves du confort, les rêves du seul bien-être: «Non, non, cela va bien comme cela, je ne vais pas plus loin». Les rêves de la tranquillité, les rêves qui endorment les jeunes et qui font d’un jeune courageux un jeune de divan. Il est triste de voir les jeunes sur le divan, qui regardent leur vie défiler devant leurs yeux.

Les grands rêves sont capables d’être féconds: les grands rêves sont ceux qui donnent la fécondité, qui sont capables de semer la paix, de semer la fraternité, de semer la joie, comme aujourd’hui; voilà, ce sont des grands rêves parce qu’ils pensent à tous avec le « NOUS ».

Les grands rêves incluent, impliquent, sont extrovertis, partagent, engendrent une nouvelle vie. Et les grands rêves, pour rester tels, ont besoin d’une source inépuisable d’espérance, d’un infini qui souffle à l’intérieur et les dilate.

Les jeunes font un peu peur aux adultes parce que les adultes ont cessé de rêver, ils ont cessé de risquer. Ils se sont rangés. Mais, comme je vous l’ai dit, vous, ne vous laissez pas voler vos rêves. 

Ne vous contentez pas du pas prudent de celui qui se met à la queue au bout de la file. Il faut le courage de prendre le risque de faire un saut en avant, un saut en avant audacieux et téméraire.

Marcher seuls signifie être détachés de tout, sans doute plus rapidement, mais marcher ensemble nous fait devenir un peuple. Un proverbe africain dit: «Si tu veux aller vite, cours seul. Si tu veux aller loin, cours avec quelqu’un».

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